Cap. 4.5 - Breve storia del progetto Xoops
Profilo autore: Defkon1
Ingegnere informatico da anni impegnato nella comunità opensource.
Al momento è Webmaster del portale XoopsItalia.
Al momento è Webmaster del portale XoopsItalia.
Il progetto Xoops(1) nasce nel 2001 ed è volto alla realizzazione di un CMS (Content Management System), un sistema di gestione dei contenuti rilasciato sotto licenza GPL(2) che permette la creazione di siti web dinamici. L’origine di questo software e della sua comunità è molto complessa, a causa delle numerose scissioni che ha subito nel corso degli anni.
In generale, questo progetto è il risultato di un forking avvenuto all’interno della comunità di myPHPNuke(3), che ha dato vita alla prima versione del software: Xoops 1. Successivamente, la sua comunità ha subito un’altra biforcazione che ha portato alla nascita della sua variante giapponese, Xoops Cube e al progetto preso in analisi in questa sede. La genealogia esatta dell’evoluzione di questo software è esemplificato in figura 4.

Figura 4: origine del progetto Xoops(4).
Al fine di evitare nuove scissioni, alcuni membri del team dei leader hanno deciso di avviare una fase di istituzionalizzazione del progetto attraverso la creazione di una fondazione: la Xoops Foundation(5). Lo scopo principale di questa scelta è stata quella di creare un organo di garanzia superiore, capace di definire le linee guida per lo svolgimento delle attività a livello internazionale.
4.5.1 Struttura e caratteristiche della comunità di Xoops
Nel sito ufficiale di progetto è possibile reperire delle informazioni riguardanti la struttura generale. La definizione dei ruoli e delle attività è meno precisa e chiara rispetto a quanto riscontrato in OpenOffice.org. Nonostante ciò è possibile individuare tre organi principali che compongono la comunità.
1.Project Council. È un gruppo formato dai membri anziani e più meritevoli del progetto che si occupa dell’organizzazione della comunità. Lo scopo principale di questo “consiglio” è facilitare e controllare il processo di produzione del software attraverso la definizione dei compiti e delle aree di attività.
2.Community Coordinator Team. Questo gruppo svolge la funzione di garantire la compatibilità e l’interazione tra i vari moduli o sotto-progetti e i suoi partecipanti attraverso la comunicazione nel team virtuale.
3.Core Development. È un esempio rappresentativo di un team dei leader, che si occupa del mantenimento delle attività generali e della programmazione pura. Al suo interno è possibile individuare i prosumer pro-actor e i membri anziani, ovvero coloro che si dedicano alla creazione di nuove funzionalità con l’apporto di nuovo codice. Nel caso di questa linea di produzione, denominata “development”, il team virtuale risiede in una piattaforma dedicata, esterna a quella ufficiale del progetto: Sourceforge(6).
La definizione degli altri ruoli non è stata possibile a causa dell’assenza di informazioni specifiche in merito. Nonostante ciò, sono individuabili dei progetti di localizzazione, dedicati alla traduzione in differenti lingue, alla stabilizzazione del prodotto e all’implementazione di nuove caratteristiche, come nel caso della comunità italiana.
(1) Acronimo di “eXtensible Object Oriented Portal System”: sistema per portali estensibili orientati agli oggetti.
(2) La General Public License, elaborata dalla Free Software Foundation, è un contratto abbinato al software che prevede la possibilità di modificare, copiare e ridistribuire il programma a patto che esso rimanga “libero”, ovvero che il codice sorgente sia sempre disponibile. Il testo completo della licenza è reperibile all’indirizzo web:
http://www.gnu.org/licenses/gpl.html
(3) Progetto oramai inesistente, che era volto alla creazione di un Content Management System.
(4) Tutte le informazioni a riguardo sono state carpite dai siti principali dei vari progetti coinvolti nell’evoluzione di questo programma.
(5) Cfr. http://xoopsfoundation.org/
(6) È un sistema per la gestione collaborativi dello sviluppo di software. SourceForge.net è una locazione centralizzata per programmatori che devono controllare e gestire lo sviluppo di software open source; essa, inoltre, costituisce una source code repository. Cfr. http://xoops.wiki.sourceforge.net/
In generale, questo progetto è il risultato di un forking avvenuto all’interno della comunità di myPHPNuke(3), che ha dato vita alla prima versione del software: Xoops 1. Successivamente, la sua comunità ha subito un’altra biforcazione che ha portato alla nascita della sua variante giapponese, Xoops Cube e al progetto preso in analisi in questa sede. La genealogia esatta dell’evoluzione di questo software è esemplificato in figura 4.

Figura 4: origine del progetto Xoops(4).
Al fine di evitare nuove scissioni, alcuni membri del team dei leader hanno deciso di avviare una fase di istituzionalizzazione del progetto attraverso la creazione di una fondazione: la Xoops Foundation(5). Lo scopo principale di questa scelta è stata quella di creare un organo di garanzia superiore, capace di definire le linee guida per lo svolgimento delle attività a livello internazionale.
4.5.1 Struttura e caratteristiche della comunità di Xoops
Nel sito ufficiale di progetto è possibile reperire delle informazioni riguardanti la struttura generale. La definizione dei ruoli e delle attività è meno precisa e chiara rispetto a quanto riscontrato in OpenOffice.org. Nonostante ciò è possibile individuare tre organi principali che compongono la comunità.
1.Project Council. È un gruppo formato dai membri anziani e più meritevoli del progetto che si occupa dell’organizzazione della comunità. Lo scopo principale di questo “consiglio” è facilitare e controllare il processo di produzione del software attraverso la definizione dei compiti e delle aree di attività.
2.Community Coordinator Team. Questo gruppo svolge la funzione di garantire la compatibilità e l’interazione tra i vari moduli o sotto-progetti e i suoi partecipanti attraverso la comunicazione nel team virtuale.
3.Core Development. È un esempio rappresentativo di un team dei leader, che si occupa del mantenimento delle attività generali e della programmazione pura. Al suo interno è possibile individuare i prosumer pro-actor e i membri anziani, ovvero coloro che si dedicano alla creazione di nuove funzionalità con l’apporto di nuovo codice. Nel caso di questa linea di produzione, denominata “development”, il team virtuale risiede in una piattaforma dedicata, esterna a quella ufficiale del progetto: Sourceforge(6).
La definizione degli altri ruoli non è stata possibile a causa dell’assenza di informazioni specifiche in merito. Nonostante ciò, sono individuabili dei progetti di localizzazione, dedicati alla traduzione in differenti lingue, alla stabilizzazione del prodotto e all’implementazione di nuove caratteristiche, come nel caso della comunità italiana.
(1) Acronimo di “eXtensible Object Oriented Portal System”: sistema per portali estensibili orientati agli oggetti.
(2) La General Public License, elaborata dalla Free Software Foundation, è un contratto abbinato al software che prevede la possibilità di modificare, copiare e ridistribuire il programma a patto che esso rimanga “libero”, ovvero che il codice sorgente sia sempre disponibile. Il testo completo della licenza è reperibile all’indirizzo web:
http://www.gnu.org/licenses/gpl.html
(3) Progetto oramai inesistente, che era volto alla creazione di un Content Management System.
(4) Tutte le informazioni a riguardo sono state carpite dai siti principali dei vari progetti coinvolti nell’evoluzione di questo programma.
(5) Cfr. http://xoopsfoundation.org/
(6) È un sistema per la gestione collaborativi dello sviluppo di software. SourceForge.net è una locazione centralizzata per programmatori che devono controllare e gestire lo sviluppo di software open source; essa, inoltre, costituisce una source code repository. Cfr. http://xoops.wiki.sourceforge.net/
Sottotitoli
- Per la seconda volta in due anni XoopsItalia varca le soglie accademiche
- Cap. 4.1 - Introduzione
- Cap. 4.2 - Le ipotesi della ricerca
- Cap. 4.3 - Il campo di indagine
- Cap. 4.5 - Breve storia del progetto Xoops
- Cap. 4.6.1 Lo strumento di rilevazione: il questionario semi-strutturato
- Cap. 4.7 - Conclusioni

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