Introduzione
Profilo Autore: Defkon1
Ingegnere informatico da anni impegnato nella comunità opensource.
Al momento è Webmaster del portale XoopsItalia.
Al momento è Webmaster del portale XoopsItalia.
1. Introduzione
I vantaggi insiti nell'utilizzo dei sistemi CMS sono chiari e sotto gli occhi di tutti (altrimenti non sareste su XoopsItalia probabilmente
).
Il rovescio della medaglia è però quello di andare verso una standardizzazione estrema dei vari portali, sia nella struttura che nella grafica, dando la classica impressione dei "siti fatti con lo stampino".
Come ovviare a questo problema che può fare la differenza tra un sito ben fatto e un sito stantìo e a volte banale?
Il primo passo è ovviamente scegliere un buon tema e personalizzarlo, ovvero lavorarci, curare i particolari, e adattarlo alle nostre esigenze.
Per inciso: cambiare il logo nell'header e basta non è personalizzare un tema. E' perfettamente comprensibile che un utente alle prime armi non sia in grado di elaborare in modo approfondito o addirittura scrivere da zero un tema, ma con il passare del tempo sono capacità che è fondamentale apprendere se si vuole distinguere il proprio lavoro dal marasma internettiano.
Un secondo passo è migliorare l'esperienza di navigazione. Dietro a questa criptica frase si nasconde tutto quel mondo di tecniche e approcci di web design che rendono il sito accattivante e piacevole da consultare per gli utenti, dando loro la possibilità di "passare del buon tempo" sul vostro sito.
Una delle tecniche che più ha preso piede negli ultimi anni è il ricorso a codice Javascript in grado di creare effetti speciali, anche molto elaborati, senza dover ricorrere alle soluzioni basate su Shockwave, Flash o Silverlight. Questi ultimi approcci presentano infatti una curva di apprendimento molto più ripida rispetto al Javascript, i tool di sviluppo hanno un costo non indifferente e soprattutto il risultato è spesso più grande in termini di dimensioni su disco (mettendo in difficoltà le connessioni non performanti).
Il Javascript non è però un linguaggio semplicissimo da maneggiare, soprattutto se lo si vuole utilizzare ad alti e altissimi livelli, come la scrittura di un effetto speciale richiederebbe. In nostro aiuto arrivano però le librerie e i framework, come ad esempio jQuery, Scriptaculous, o l'italianissimo MooTools, che ci permettono di lavorare ad alto livello nascondendoci molte delle complessità del linguaggio e delle strutture utilizzate. Questi framework sono leggerissimi da includere nelle nostre pagine (spesso si aggirano intorno ai pochi kilobyte), sono già testati e ottimizzati sui principali browser e supportano meccanismi di plugin, permettendoci di estenderli molto facilmente.
Uno dei framework più utilizzati e diffuso è senza dubbio jQuery: in soli 15KB avrete a disposizione tantissimi metodi di animazione e interazione in stile AJAX già compatibili per gli standard CSS3 e per i principali browser. Molti grandi network utilizzano jQuery per i propri portali: Google, Dell e Mozilla sono ad esempio tra essi, e questo dovrebbe dirla già lunga sulla qualità di questa libreria.
Questa libreria è disponbile per qualsiasi uso personale o commerciale, ed è distribuita sia con licenza MIT che GPL.
Come se non bastasse, direttamente nel repository ufficiale sono disponibili centinaia e centinaia di plugin già pronti, oltre a quelli che potete scovare in giro per la rete.
E allora, perché non utilizzarla anche nei nostri portali Xoops?
Cominciamo quindi dall'inizio.
I vantaggi insiti nell'utilizzo dei sistemi CMS sono chiari e sotto gli occhi di tutti (altrimenti non sareste su XoopsItalia probabilmente
). Il rovescio della medaglia è però quello di andare verso una standardizzazione estrema dei vari portali, sia nella struttura che nella grafica, dando la classica impressione dei "siti fatti con lo stampino".
Come ovviare a questo problema che può fare la differenza tra un sito ben fatto e un sito stantìo e a volte banale?
Il primo passo è ovviamente scegliere un buon tema e personalizzarlo, ovvero lavorarci, curare i particolari, e adattarlo alle nostre esigenze.
Per inciso: cambiare il logo nell'header e basta non è personalizzare un tema. E' perfettamente comprensibile che un utente alle prime armi non sia in grado di elaborare in modo approfondito o addirittura scrivere da zero un tema, ma con il passare del tempo sono capacità che è fondamentale apprendere se si vuole distinguere il proprio lavoro dal marasma internettiano.
Un secondo passo è migliorare l'esperienza di navigazione. Dietro a questa criptica frase si nasconde tutto quel mondo di tecniche e approcci di web design che rendono il sito accattivante e piacevole da consultare per gli utenti, dando loro la possibilità di "passare del buon tempo" sul vostro sito.
Una delle tecniche che più ha preso piede negli ultimi anni è il ricorso a codice Javascript in grado di creare effetti speciali, anche molto elaborati, senza dover ricorrere alle soluzioni basate su Shockwave, Flash o Silverlight. Questi ultimi approcci presentano infatti una curva di apprendimento molto più ripida rispetto al Javascript, i tool di sviluppo hanno un costo non indifferente e soprattutto il risultato è spesso più grande in termini di dimensioni su disco (mettendo in difficoltà le connessioni non performanti).
Il Javascript non è però un linguaggio semplicissimo da maneggiare, soprattutto se lo si vuole utilizzare ad alti e altissimi livelli, come la scrittura di un effetto speciale richiederebbe. In nostro aiuto arrivano però le librerie e i framework, come ad esempio jQuery, Scriptaculous, o l'italianissimo MooTools, che ci permettono di lavorare ad alto livello nascondendoci molte delle complessità del linguaggio e delle strutture utilizzate. Questi framework sono leggerissimi da includere nelle nostre pagine (spesso si aggirano intorno ai pochi kilobyte), sono già testati e ottimizzati sui principali browser e supportano meccanismi di plugin, permettendoci di estenderli molto facilmente.
Uno dei framework più utilizzati e diffuso è senza dubbio jQuery: in soli 15KB avrete a disposizione tantissimi metodi di animazione e interazione in stile AJAX già compatibili per gli standard CSS3 e per i principali browser. Molti grandi network utilizzano jQuery per i propri portali: Google, Dell e Mozilla sono ad esempio tra essi, e questo dovrebbe dirla già lunga sulla qualità di questa libreria.
Questa libreria è disponbile per qualsiasi uso personale o commerciale, ed è distribuita sia con licenza MIT che GPL.
Come se non bastasse, direttamente nel repository ufficiale sono disponibili centinaia e centinaia di plugin già pronti, oltre a quelli che potete scovare in giro per la rete.
E allora, perché non utilizzarla anche nei nostri portali Xoops?
Cominciamo quindi dall'inizio.
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