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    <title>Xoops Italia :: Articolo</title>
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        <title>Integrare effetti jQuery in Xoops</title>
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        <summary>Categoria: Hack per Xoops 2.0.x&lt;br /&gt;Sottotitolo: Introduzione&lt;br /&gt;Riassunto: In questo articolo vedremo come integrare in una nostra pagina statica il celebre menù Kwicks originariamente creato su libreria Mootools e recentemente portato su jQuery da &lt;a href=&quot;http://www.jeremymartin.name/&quot; rel=&quot;external&quot; title=&quot;&quot;&gt;Jeremy Martin&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per vedere un anteprima dell'effetto che stiamo implementando, puntate il vostro browser sul &lt;a href=&quot;http://alessiomarinelli.it/&quot; rel=&quot;external&quot; title=&quot;&quot;&gt;mio blog tecnico&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;http://alessiomarinelli.it/modules/mastop_publish/?tac=Contatti&quot; rel=&quot;external&quot; title=&quot;&quot;&gt;pagina Contatti&lt;/a&gt;.&lt;span style=&quot;font-size: x-large;&quot;&gt;1. Introduzione&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I vantaggi insiti nell'utilizzo dei sistemi CMS sono chiari e sotto gli occhi di tutti (altrimenti non sareste su XoopsItalia probabilmente &lt;img class=&quot;imgsmile&quot; src=&quot;http://www.xoopsitalia.org/uploads/smil3dbd4e398ff7b.gif&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;). &lt;br /&gt;Il rovescio della medaglia è però quello di andare verso una standardizzazione estrema dei vari portali, sia nella struttura che nella grafica, dando la classica impressione dei &quot;siti fatti con lo stampino&quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come ovviare a questo problema che può fare la differenza tra un sito ben fatto e un sito stantìo e a volte banale?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il primo passo è ovviamente scegliere un buon tema e &lt;strong&gt;personalizzarlo&lt;/strong&gt;, ovvero lavorarci, curare i particolari, e adattarlo alle nostre esigenze. &lt;br /&gt;Per inciso: cambiare il logo nell'header e basta non è personalizzare un tema. E' perfettamente comprensibile che un utente alle prime armi non sia in grado di elaborare in modo approfondito o addirittura scrivere da zero un tema, ma con il passare del tempo sono capacità che è fondamentale apprendere se si vuole distinguere il proprio lavoro dal marasma internettiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un secondo passo è &lt;strong&gt;migliorare l'esperienza di navigazione&lt;/strong&gt;. Dietro a questa criptica frase si nasconde tutto quel mondo di tecniche e approcci di web design che rendono il sito accattivante e piacevole da consultare per gli utenti, dando loro la possibilità di &quot;passare del buon tempo&quot; sul vostro sito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una delle tecniche che più ha preso piede negli ultimi anni è il ricorso a codice Javascript in grado di creare effetti speciali, anche molto elaborati, senza dover ricorrere alle soluzioni basate su Shockwave, Flash o Silverlight. Questi ultimi approcci presentano infatti una curva di apprendimento molto più ripida rispetto al Javascript, i tool di sviluppo hanno un costo non indifferente e soprattutto il risultato è spesso più grande in termini di dimensioni su disco (mettendo in difficoltà le connessioni non performanti).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Javascript non è però un linguaggio semplicissimo da maneggiare, soprattutto se lo si vuole utilizzare ad alti e altissimi livelli, come la scrittura di un effetto speciale richiederebbe. In nostro aiuto arrivano però le librerie e i framework, come ad esempio jQuery, Scriptaculous, o l'italianissimo MooTools, che ci permettono di lavorare ad alto livello nascondendoci molte delle complessità del linguaggio e delle strutture utilizzate. Questi framework sono leggerissimi da includere nelle nostre pagine (spesso si aggirano intorno ai pochi kilobyte), sono già testati e ottimizzati sui principali browser e supportano meccanismi di plugin, permettendoci di estenderli molto facilmente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno dei framework più utilizzati e diffuso è senza dubbio &lt;strong&gt;jQuery&lt;/strong&gt;: in soli 15KB avrete a disposizione tantissimi metodi di animazione e interazione in stile AJAX già compatibili per gli standard CSS3 e per i principali browser. Molti grandi network utilizzano jQuery per i propri portali: Google, Dell e Mozilla sono ad esempio tra essi, e questo dovrebbe dirla già lunga sulla qualità di questa libreria.&lt;br /&gt;Questa libreria è disponbile per qualsiasi uso personale o commerciale, ed è distribuita sia con licenza MIT che GPL.&lt;br /&gt;Come se non bastasse, direttamente nel repository ufficiale sono disponibili centinaia e centinaia di plugin già pronti, oltre a quelli che potete scovare in giro per la rete.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E allora, perché non utilizzarla anche nei nostri portali Xoops?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cominciamo quindi dall'inizio.&lt;br /&gt;</summary>
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